La Fédération International des Droits de l’Homme
(FIDH) – Lega Italiana, con il patrocinio del Comune di
Velletri, del Lions Club International – Distretto
108 L
– Lions Club di Velletri e dell’Ordine Forense di
Velletri indice per sabato 9 dicembre 2000, alle ore 9,30,
un convegno sul tema “La Carta Europea dei Diritti Fondamentali –
La Costituzionalizzazione dell’Europa”.
Il simposio si svolgerà a Velletri, presso
il Tribunale, piazza G. Falcone, nell’Aula Polifunzionale.
Interverranno l’On. Pasquale Bandiera,
presidente della Lega Italiana della FIDH e Vice Presidente della
Lega Internazionale; l’ambasciatore Giorgio Bosco, docente
di Diritto Internazionale alla Scuola Superiore della P.A.; il Prof.
Giuseppe Ceci, ordinario di Filosofia del Diritto alla Università
Federico II di Napoli, il Dottor Vittorio Novelli, Presidente
Onorario della Corte di Cassazione.
Per avere informazioni è possibile rivolgersi alla
Segreteria dell’Ordine degli Avvocati di Veltri, Dott. Ernesto Usai –
tel. 069630825.
Il Comitato FIDH – Lega Italiana
Di Velletri
Carta dei Diritti, nuova Costituzione o
dichiarazione di intenti?
Il via libera del Parlamento Europeo e di quello
Italiano sono ormai un dato acquisito. Tuttavia ciò è avvenuto
attraverso una serie di distinguo e di cautele.
La Fédération International des Droits de l’Homme
(FIDH), che ha contribuito notevolmente alla ela
bora
zione della Carta, si batte affinché i principi stabiliti nella Carta
divengano vere e proprie norme costituzionale della Unione Europea. I sei
capitoli, suddivisi in 54 articoli, sono dedicati a sei grandi aree di
diritti civili: la dignità, la Libertà, l’Eguaglianza, la Solidarietà,
la Cittadinanza e la Giustizia.
Fra i principi sanciti dalla Carta in tema di Dignità
vi sono l’inviolabilità della vita umana e, quindi, la condanna della
pena di morte, la proibizione della tortura, della schiavitù e del lavoro
forzato. Anche la clonazione di esseri umani non potrà essere effettuata.
La tutela della Libertà passa per la
riaffermazione della libertà di pensiero e di coscienza. La società
multiculturale impone il rispetto di ciascuna identità culturale e
religiosa. Anche lavoro, proprietà, privacy e dati personali sono
garantiti dalla Carta Europea, così come viene sancito il diritto
d’asilo per i perseguitati politici e religiosi di ogni parte del mondo.
Sono vietate le espulsioni collettive e le estradizioni verso Paesi che
adottino la pena capitale.
L’eguaglianza si manifesta attraverso la
sottoposizione di ciascuno dei consociati ad identiche norme di legge, al
rispetto della identità religiosa, culturale e linguistica, alla parità
fra uomo e donna e alla tutela di bambini, anziani e disabili.
I
diritti sindacali e previdenziali costituiscono l’asse portante delle
garanzia stabilite dalla carta in tema di Solidarietà, assieme al
divieto di lavoro minorile e alle prestazioni di sicurezza sociale per i
bisognosi.
Il diritto di elettorato attivo e passivo al
parlamento Europeo e nei Comuni del vecchio continente caratterizza le
specificità della nuova concezione di Cittadinanza: la libera
circolazione ed il soggiorno negli stati membri ne sono naturale
corollario.
La Giustizia, secondo la Carta, deve
esercitarsi nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a
sentenza che sancisca la colpevolezza.
La scorsa settimana si
è spento l’On. Pasquale Bandiera, presidente della Lega Italiana
della Federazione Internazionale dei Diritti dell’Uomo ed ex
parlamentare. In molte occasioni Bandiera aveva fatto visita alla città
di Velletri: in una delle ultime comparizioni aveva lasciato un segno
forte e tangibile, parlando di “Carta Europea dei Diritti
Fondamentali” e di ”Costituzionalizzazione dell’Europa”. Si
era trattato di un convegno organizzato dal locale comitato della
Federazione dei diritti dell’Uomo, con l’intento di far conoscere le
finalità dell’associazione e far convergere su un tema sempre attuale
le sensibilità del maggior numero di persone possibili. Era sabato 9
dicembre 2000, quando l’On. Bandiera aveva aperto i lavori del
convegno nell’Aula Polifunzionale del Tribunale, in
piazza G. Falcone. Ad affiancarlo in quella occasione c’erano l’ambasciatore
Giorgio Bosco, docente di Diritto Internazionale alla Scuola
Superiore della P.A.; il Prof. Giuseppe Ceci, ordinario di
Filosofia del Diritto alla Università Federico II di Napoli, il Dottor
Vittorio Novelli, Presidente Onorario della Corte di Cassazione.
Nel corso dell’ultimo
anno e mezzo il Comitato dei Castelli Romani, con sede a Velletri, è
cresciuto, grazie all’adesione di molti abitanti dell’area. Presto
sorgeranno comitati cittadini in ciascuno dei centri dei Castelli Romani.
Il notevole contributo
della Federazione alla ela
bora
zione della Carta Europea dei diritti dell’Uomo rappresenta soltanto uno
dei molteplici fronti, su cui opera la Lega.
La FIDH - Federazione Internazionale dei Diritti dell'Uomo
è la più antica e la più autorevole fra le organizzazioni
internazionali impegnate nella difesa dei diritti dell'uomo.
E' stata fondata il 28 maggio
1922 a
Parigi, ma di fatto, esisteva già nell'ultimo decennio del
diciannovesimo secolo, come centro di coordinamento delle Leghe nazionali,
tra cui quella italiana, nate per impulso della lega francese, con
l'obiettivo di promuovere l'ideale dei diritti dell'uomo, di lottare
contro le violazioni, di esigerne il rispetto.
Dalla sua promulgazione, il 10 dicembre
1948, la Federazione si è prefissa, come obiettivo principale, la sua
puntuale applicazione: in particolare, attraverso le procedure di
controllo internazionale e gli altri strumenti internazionali.
I militanti delle organizzazioni aderenti alla FIDH, per la loro
attività sul terreno della difesa e della promozione dei diritti
dell'uomo, costituiscono le forze vive della Federazione.
La affermazione di principi
universali, quali la Dignità, la Libertà, l’Eguaglianza,
la Solidarietà, la Cittadinanza e la Giustizia, sono
al centro dell’attenzione della Lega e dei suoi militanti.
Ne discende un diretto
impegno della Federazione dei diritti dell’Uomo e di tutti gli associati
in difesa di valori come l’inviolabilità della vita umana, la condanna
della pena di morte, la proibizione della tortura, della schiavitù, del
lavoro forzato e della clonazione di esseri umani.
La riaffermazione della
libertà di pensiero e di coscienza, ad avviso della lega e dei suoi
attivisti, si deve accompagnare al rispetto di ciascuna identità
culturale e religiosa, tipici di una società multiculturale. Non restano
in secondo piano diritti, quali quelli al lavoro, alla proprietà, alla
privacy. Il Diritto d’asilo per i perseguitati politici e religiosi di
ogni parte del mondo ed il divieto di espulsioni collettive costituiscono
ulteriori fonti di impegno per gli associati della Fidh – Lega Italiana.
Non vanno trascurati,
infine, l’eguaglianza di fronte alla legge, il rispetto della
identità religiosa, culturale e linguistica di ciascuno, la parità fra
uomo e donna, la tutela di bambini, anziani e disabili, così come i
diritti sindacali e previdenziali ed al welfare state, i diritti
politici (di elettorato attivo e passivo) ed il principio di presunzione
di innocenza fino a sentenza che sancisca la colpevolezza.
Fra le battaglie di questi ultimi tempi meritano
di essere annoverate quelle per la istituzione del Tribunale Penale
Internazione contro i crimini di guerra e di genocidio; la campagna per il
completo riconoscimento del danno biologico e del relativo risarcimento;
l’invio di aiuti umanitari nelle aree del pianeta soggette a guerre e
violazioni di diritti civili.
L’auspicio è quello di proseguire sulla strada
tracciata dal compianto On. Bandiera, facendo tesoro del suo impegno.
Alfredo Bora